Descrizione
Sono le tre carte costruite nel 1608,1611 e 1620 da Mattia Burgklehner (1573-1642) riprodotte nel 1902 dai rami e dalle incisioni in legno originali conservate nelle collezioni storico-artistiche della famiglia imperiale degli Asburgo a Vienna. La riproduzione è accompagnata da un ampio testo illustrativo a cura di eduard Richter (Mathias Burgklehners Tirolische Land tafein, 1608,1611,1620. Begleittext von E. Richter. Wien Druck und Verlag von Adolf Holzhusen K.U.K. Hop und Universitas Buchdrucker, 1902). La prima carta è in foglio unico : rappresenta corsi d’acqua, abitati e confini. La seconda consta di 12 fogli (l’esemplare posseduto mancante peraltro del foglio N°10) : l’orografia vi è rappresentata prospetticamente e gli abitati sono rappresentati schematicamente in prospettiva. Ricchi i dettagli idrografici. Notevoli i motivi ornamentali. La terza carta detta “Adlerkarte” ha infatti la forma di un’aquila (che stringe negli artigli uno stambecco – stemma di Còira – e un leone veneto) contenente il disegno topografico. Essa è in quattro fogli (l’esemplare posseduto mancante tuttavia del foglio nord-orientale) ornati degli stemmi delle principali città. Il territorio rappresentato nelle tre carte comprende il Tirolo, l’Alto Adige e il Trentino. Al Brennero sono indicati due laghi oggi scomparsi, dai quali escano rispettivamente i fiumi Isarco e Sill. Questo particolare si ritrova in altre carte antiche dell’Alto Adige le quali sono di speciale importanza in quanto testimoniano come anche cartografi antichi tedeschi usassero segnare ben definita la linea di spartiacque tra il Bacino dell’Adige e quello del Danubio. Esse inoltre documentano il passaggio dalla nomenclatura italiana a quella tedesca che risulta quindi in vari casi non originaria. Si veda a questo proposito De Toni “L’Alto Adige nelle Antiche Carte” in “Archivio per l’Alto Adige”, Gleno 1914,1919,1922.
