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Si informano i gentili utenti che, al momento, l’acquisto dei prodotti IGM è effettuabile esclusivamente tramite il sito ufficiale www.igmi.org
Il servizio di vendita diretta su questa piattaforma è in fase di implementazione e sarà reso disponibile prossimamente. Ci scusiamo per il temporaneo disagio.

Elementi Geodetici

Codici EPSG in uso in Italia

Nel database EPSG sono stati introdotti i sistemi di riferimento in uso in Italia con i relativi sistemi proiettati;
scarica la nota aggiornata per l’utilizzo dei codici EPSG nei software GIS e i relativi file prj

Grigliati e servizio di conversione coordinate

Grigliato GK1 (300 km2): copre un intorno 10 km di ciascun punto IGM95, con modello di geoide ITALGEO99
Grigliato GK2 (300 km2): copre un intorno 10 km di ciascun punto IGM95, con modello di geoide ITALGEO2005
Grigliato GK1 (600 km2): copre ciascuno dei fogli della carta d’Italia 1:50.000, con modello di geoide ITALGEO99
Grigliato GK2 (600 km2): copre di ciascuno dei fogli della carta d’Italia 1:50.000, con modello di geoide ITALGEO2005
Grigliato NTv2: porzione di grigliato nel formato NTv2 a copertura di una superficie richiesta dal dell’utente indicando le coordinate dei vertici NE e SO dell’ area di interesse (costo a Km²)

Lavori Geodetici

Determinazione plano-altimetrica di punti
Esecuzione di calcoli geodetici e cartografici (lunghezza della geodetica tra punti,  determinazione di posizioni, compensazione di misure, moduli di deformazione, ecc.)
Misure di alta precisione per il controllo di stabilità di monumenti, strutture, movimenti crostali o altro
Misure e calcolo di grandezze geodetiche o geofisiche (posizioni assolute, nord magnetico, forza di gravità)

Progetto RDN (Rete Dinamica Nazionale)

Nel 2009 l’IGM ha aggiornato il Riferimento Geodetico europeo ETRS89 alla realizzazione ETRF2000, epoca 2008.0. Il nuovo frame è stato materializzato organizzando sul territorio nazionale un network di stazioni permanenti GNSS: la Rete Dinamica Nazionale (RDN). Questo network di impianto consiste in 99 stazioni GNSS, per lo più proprietà di Enti Pubblici, che trasmettono i dati acquisiti dai sistemi satellitari ad un Centro di Calcolo appositamente istituito presso la Direzione Geodetica dell’IGM.

La posizione delle stazioni della RDN, e quindi la conseguente definizione del frame di riferimento, è risultata dalla trattazione dei dati raccolti nelle 4 settimane a cavallo del 1 gennaio 2008. Questa elaborazione è stata eseguita dal Centro di Calcolo seguendo le linee guida dell’EUREF (la sotto commissione IAG per il sistema di Riferimento Europeo ETRS89) e utilizzando il software Bernese 5.0. Gli stessi calcoli sono stati ripetuti per controllo, in modo indipendente, da altri due Centri di Calcolo: il gruppo G3 di Milano diretto dal Prof. F. Sansò, ed il gruppo di Padova del Prof. A. Caporali. I risultati finali sono riportati nella relazione tecnica che descrive in dettaglio lo sviluppo del progetto RDN di impianto.

L’IGM, a partire dalla data di istituzione della RDN, continua a raccogliere i dati  trasmessi dalle stazioni e li  distribuisce all’utenza tramite accesso gratuito al data center della Direzione Geodetica

Il network RDN è oggetto di un monitoraggio continuo da parte del Centro di Calcolo della Direzione Geodetica, finalizzato al controllo della qualità e disponibilità dei dati trasmessi dalle stazioni. A causa di varie dismissioni e malfunzionamenti, alcune stazioni RDN dell’impianto originario non risultano più attive. La Direzione Geodetica ha quindi introdotto nuovi siti, ripristinando il network a circa 140 stazioni totali,  in modo da preservare una copertura omogenea del territorio nazionale. La nuova rete così costituita è indicata con il nome RDN2 e i dati delle nuove stazioni sono disponibili in un archivio separato del data center

Il Centro di Calcolo esegue, su base settimanale, l’elaborazione dei dati provenienti dal network RDN2 con il software Bernese 5.2. Le soluzioni ottenute sono inquadrate nel frame corrente del sistema internazionale IGS e pubblicate, in formato ASCII e SINEX, in una sezione dedicata, organizzata secondo le settimane GPS. Inoltre il Centro di Calcolo, nel corso del 2017, ha provveduto a riprocessare l’intera serie temporale delle soluzioni settimanali ottenendo una soluzione cumulativa per le posizioni e anche per le velocità dei siti del network RDN. Le stime di posizione e velocità, con la relativa  documentazione tecnica, sono pubblicate nel data center della Direzione Geodetica.

Consulta la relazione tecnica relativa al progetto RDN di impianto:

Rete di livellazione di alta precisione

La rete di livellazione di alta precisione è stata realizzata negli anni fra il 1950 e il 1971, ed era costituita, al momento delle sua istituzione, da circa 13000 caposaldi materializzati lungo altrettanti km della viabilità presente sul territorio nazionale. A questa rete si collegano altre reti di livellazione appartenenti al Catasto, Enti locali ed Istituti di ricerca. E’ attualmente in fase di svolgimento un importante progetto di completa rimisura delle linee esistenti e contemporanea istituzione di nuove linee di raffittimento, che porteranno ad un complessivo di oltre 20000 caposaldi. Le quote sono riferite a 4 sistemi altimetrici: Genova 1942 per l’Italia continentale, Cagliari 1965 per la Sardegna, Catania 1956 per la Sicilia, Lampedusa 2005 per le Isole Pelagie.

I caposaldi

Nel motore di ricerca geografico i caposaldi di livellazioni sono rappresentati da barilotti di colore rosso o azzurro. Di seguito si descrive il significato dei simboli:

 caposaldo caposaldo di livellazione misurato dopo il 1996

caposaldo_old caposaldo di livellazione

La monografia dei caposaldi è costituita da una scheda, inviata al cliente in formato pdf, che contiene le informazioni necessarie al suo utilizzo.

Ciascuna scheda contiene:

  • denominazione e specifica: è il nome del luogo in cui il caposaldo è sito, con un eventuale specifica che identifica meglio l’ubicazione della materializzazione;
  • numero: identifica il caposaldo con un codice alfanumerico composto da 3 parti separate da un underscore: la prima parte (4 caratteri) indica il numero della linea a cui il caposaldo appartiene o, se il primo carattere è da una “N”, il numero di nodale; la seconda parte (3 caratteri) è riservata al numero dell’eventuale deviazione, la terza parte (4 caratteri) indica il numero progressivo del caposaldo sulla linea.
  • localizzazione amministrativa: Nazione, Regione, Provincia e Comune in cui il caposaldo ricade;
  • localizzazione cartografica: elementi cartografici nei quali il caposaldo ricade, nelle seguenti serie: foglio al 100.000, tavoletta al 25.000, foglio al 50.000, sezione al 25.000.
  • contrassegni: fino a 4 diversi per ogni caposaldo; per ciascuno un simbolo grafico (vedi tabella sottostante) indica il tipo di contrassegno con il quale il caposaldo è materializzato; segue la quota, al decimo di millimetro, e la descrizione dell’esatta ubicazione del contrassegno stesso.
  • progressiva chilometrica: indica la distanza in chilometri dal Nodale di partenza della linea;
  • quotato: anno al quale si riferisce la quota;
  • ricognito: anno dell’ultima ricognizione;
  • coincidente: eventuale collegamento a un punto IGM95
  • vertici collegati: indicazione di eventuale presenza di collegamenti plano-altimetrici con vertici della rete classica o con i caposaldi di livellazione;
  • schizzo monografico: disegno in pianta o prospetto che rappresenta la posizione del vertice nel contesto dei particolari che lo circondano;
  • coordinate geografiche: espresse al decimo di secondo sessagesimale nei sistemi geodetici ETRF2000 e ROMA40;
  • una o due foto del punto;

Sono disponibili le seguenti monografie:

  • CAPOSALDI DI LIVELLAZIONE appartenenti alla moderna Rete di Livellazione di Alta Precisione
  • CAPOSALDI DI LIVELLAZIONE DI VECCHIA RETE appartenenti alla Antica Rete di Livellazione di Precisione

Rete IGM95

Alla fine del secolo scorso, la Direzione Geodetica ha completato la realizzazione di un importante progetto strategico relativo all’istituzione e alla determinazione di una nuova rete geodetica fondamentale, uniformemente distribuita sull’intero territorio, denominata IGM95. La nuova rete è stata interamente determinata con l’impiego di tecniche differenziali GPS ed inquadrata nel sistema europeo ETRS89 per mezzo dei vertici EUREF ricadenti sul territorio nazionale; essa risulta inoltre collegata alle reti classiche di triangolazione e livellazione. La rete IGM95 è composta ad oggi da 2000 punti distribuiti sul territorio nazionale con interdistanza di 20 km, e da altri 3000 punti con interdistanza 5 km, costituenti il raffittimento regionale, presenti attualmente solo su alcune regioni. Tutti i punti IGM95 sono caratterizzati da un eqm di circa 5 cm. Alcuni punti presentano una seconda materializzazione (punto associato) in prossimità della materializzazione principale (CT-GPS).

I punti

Nel motore di ricerca geografico i punti IGM95 sono rappresentati da triangoli e quadrati di colore rosso o azzurro. Di seguito viene descritto il significato dei vari simboli

 IGM95_quot IGM95 quotato da livellazione
 IGM95 IGM95
 raffit_quot vertice di raffittimento quotato da livellazione
 raffit vertice di raffittimento

Sono poste in cessione le monografie dei punti IGM95. Il punto associato, quando esistente, viene posto in cessione unitamente al principale senza aumento di prezzo. La monografia dei punti IGM95 è costituita da una scheda che contiene le informazioni necessarie all’utilizzo del punto.

Ciascuna scheda contiene:

  • denominazione e specifica: indica il nome del luogo in cui il punto è sito, con un eventuale specifica che identifica meglio l’ubicazione della materializzazione;
  • numero: identifica il punto con un codice numerico univoco di 6 cifre; le prime 3 indicano il foglio della carta d’Italia alla scala 1:100.000 nel quale il punto ricade, le ultime 3 sono una numerazione progressiva interna la foglio, la quarta è sempre superiore a 5;
  • localizzazione cartografica: elementi cartografici nei quali il punto ricade, sia nella nuova serie al 50.000, e nel suo sottomultiplo elementi al 25.000, sia nella vecchia serie al 100.000 e nel suo sottomultiplo tavoletta al 25.000;
  • localizzazione amministrativa: Nazione, Regione, Provincia e Comune in cui il punto ricade, oltre alla stazione dei Carabinieri di pertinenza;
  • proprietà: nome del proprietario, compreso l’indirizzo, del luogo (terreno o manufatto) sul quale il vertice è posto;
  • materializzazione: descrizione del centrino che consente l’identificazione del vertice e del manufatto su cui è posto;
  • elementi numerici: coordinate geografiche nei sistemi geodetici ETRF2000 e ROMA40, coordinate piane nei corrispondenti sistemi cartografici (TM e Gauss-Boaga rispettivamente), quota geoidica e quota ellissoidica del punto;
  • accesso: descrizione di come si accede al luogo in cui il punto è posto, compresi eventuali permessi o limiti;
  • informazioni ausiliarie: raccoglie le notizie particolari;
  • vertici collegati: indicazione di eventuale presenza di collegamenti plano-altimetrici con vertici della rete classica o con i caposaldi di livellazione;
  • planimetria: rango della determinazione planimetrica, che può essere una delle seguenti:
    • Rete primaria di inquadramento (IGM95)
    • Punto di integrazione (ripristino IGM95, staz. perm., etc.)
    • Punto di integrazione (geotrav, etc.)
    • Rete secondaria di raffittimento
    • Punto di dettaglio ad integrazione della rete secondaria
  • altimetria: tipo di determinazione altimetrica, che potrà essere una delle seguenti;
    • Con quota derivata da caposaldo di livellazione (Rete Fond.)
    • Con quota derivata da caposaldo di livellazione (Rete Ant.)
    • Con quota derivata dal modello del geoide (ITALGEO2005)
    • Con quota derivata dal modello del geoide (EGM2008)
  • produttore: ente che ha prodotto il punto;
  • stazioni astronomiche: elementi che indicano le eventuali stazioni astronomiche eseguite sul vertice;
  • schizzo monografico: disegno in pianta o prospetto che rappresenta la posizione del vertice nel contesto dei particolari che lo circondano;
  • segnalizzato: elementi identificativi della dell’istituzione del punto;
  • ultimo intervento: elementi identificativi della più recente intervento eseguito sul punto.
  • una o più foto del punto;
  • spezzone cartografico con la posizione del punto.


Sono disponibili le seguenti monografie:

  • PUNTO IGM95 monografie dei punti IGM95, tranne quelli appartenenti alla Rete secondaria di raffittimento
  • PUNTO IGM95 DI RAFFITTIMENTO monografie dei punti IGM95 appartenenti alla Rete secondaria di raffittimento

Rete trigonometrica classica

La rete trigonometrica classica, realizzata per triangolazione e per trilaterazione, consta di circa 20.000 vertici trigonometrici suddivisi in 4 ordini ed uniformemente distribuiti sul territorio nazionale con una interdistanza di circa 5 km. Da tale rete, la cui istituzione è iniziata praticamente con l’Unità d’Italia e la cui prima determinazione si è conclusa nel 1919, sono derivate le altre reti nazionali, quale quella del Catasto.Questa rete ha una precisione qualche decimetro sia in planimetria che in quota.

Nel motore di ricerca geografico i punti trigonometrici sono rappresentati da quadrati di colore rosso o azzurro. Di seguito si descrive il significato dei simboli:

Vertice trigonometrico certo vertice trigonometrico

Vertice trigonometrico incerta definizione vertice trigonometrico di incerta definizione


La monografia dei vertici trigonometrici è costituita da una scheda che contiene le informazioni necessarie all’utilizzo del punto. Ciascuna scheda contiene:

  • denominazione e specifica: indica il nome del luogo in cui il punto è sito, con un eventuale specifica che identifica meglio l’ubicazione della materializzazione;
  • ordine: indica la gerarchia nella determinazione; può essere in ordine decrescente d’importanza: I, II, III, IV, Tp5 (topografico controllato), TP (topografico), CC (istituito dalla Commissione Confini);
  • numero: identifica il punto con un codice numerico univoco di 6 cifre; le prime 3 indicano il foglio della carta d’Italia alla scala 1:100.000 nel quale il punto ricade, le ultime 3 sono una numerazione progressiva interna la foglio, la quarta cifra non può essere superiore a 5;
  • localizzazione cartografica: elementi cartografici nei quali il punto ricade, sia nella vecchia serie al 100.000, e nel suo sottomultiplo tavoletta al 25.000, sia nella nuova serie al 50.000 e nel suo sottomultiplo elemento al 25.000;
  • localizzazione amministrativa: Nazione, Regione, Provincia e Comune in cui il trigonometrico ricade, oltre alla stazione dei Carabinieri di pertinenza;
  • proprietà: nome del proprietario, compreso l’indirizzo, del luogo (terreno o manufatto) sul quale il vertice è posto;
  • piano di paragone: descrizione dell’elemento orizzontale al quale è riferite la quota;
  • compensazione: indicazione sul calcolo che ha fornito la determinazione planimetrica;
  • elementi numerici: coordinate geografiche nei sistemi geodetici ETRF2000 e ROMA40, coordinate piane nei corrispondenti sistemi cartografici (TM e Gauss-Boaga rispettivamente) e quota del vertice;
  • eventi: data dei momenti più significativi che hanno caratterizzato la storia del vertice;
  • materializzazione: descrizione dell’elemento che consente l’identificazione del vertice, sia esso un apposito contrassegno o un particolare di un manufatto;
  • accesso: descrizione di come si accede al luogo in cui il vertice è posto, compresi eventuali permessi o limiti;
  • informazioni ausiliarie: raccoglie le notizie particolari;
  • stazioni astronomiche: elementi che indicano le eventuali stazioni astronomiche eseguite sul vertice;
  • schizzo monografico: disegno in pianta o prospetto che rappresenta la posizione del vertice nel contesto dei particolari che lo circondano;
  • ultimo intervento: elementi identificativi della più recente intervento eseguito sul vertice.


Sono disponibili le seguenti monografie:

  • VERTICI TRIGONOMETRICI
  • VERTICI TRIGONOMETRICI DI INCERTA DEFINIZIONE (materializzati in modo approssimativo o di ordine inferiore al III e istituiti prima del 1940)

Riproduzioni di documenti dell'archivio storico

Nell’Archivio storico della Direzione Geodetica è presente documentazione relativa a lavori geodetici dalla metà dell’ottocento ad oggi. La documentazione è prevalentemente relativa a lavori effettuati sul territorio italiano ma si possono trovare anche dati relativi alle ex colonie italiane di oltre mare.

Si puo’ richiedere la:

  • Riproduzione di documenti dell’archivio geodetico storico in formato A4
  • Riproduzione di documenti dell’archivio geodetico storico in formato A3

Software VERTO

I software della famiglia Verto consentono di effettuare conversioni di coordinate tra i sistemi di riferimento più utilizzati in Italia: Roma40, ED50 ed ETRS89, quest’ultimo nelle realizzazioni ETRF89 e ETRF2000.
Sono attualmente disponibili i seguenti software:

DIFFERENZE PRINCIPALI

  1.  Verto2k e Verto3k sono a pagamento, e per il loro funzionamento è necessario comprare anche separatamente i grigliati; Verto on Line è gratuito.
  2. I risultati planimetrici sono identici per i 4 sistemi di riferimento sia per Verto2k e Verto3k che per Verto on Line.
  3. Verto2k e Verto3k trasformano anche le quote mediante l’utilizzo dei modelli di geoide; Verto on Line non trasforma le quote.
  4. Verto2k e Verto3k accettano come formati di ingresso le coordinate digitate di un punto, i file .txt e i file excel; Verto on Line tratta molte tipologie di file sia vector che raster.

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