Description
Da un esemplare a penna già conservato in Cuneo riprodotto per cura del Ministero della Pubblica Istruzione, riduzione fotocromolitografica fatta dall’I.G.M. Di questa pianta, che è di particolare importanza per la topografia degli edifici antichi ancora esistenti nel secolo XVI, si conosceva fino al 1874 l’unico esemplare incompleto della Biblioteca Barberiniana. Un esemplare completo, disegnato a penna e leggermente colorito con tinte che indicano i confini delle valli, dei colli e delle rive del Tevere, ricavato da quello che servì da originale all’incisione in legno, (Edita per Magistrum Leonardum die XXVI Mense Maij Anno Domini MDLI), fu rinvenuto, in quell’anno, nel già Convento della Madonna degli Angioli in Cuneo. Questo esemplare differisce da quello Barberiniano in quanto non reca attorno al campo disegnati gli stemmi, la menzione dei privilegi accordati per la impressione, il ritratto del Bufalini, la dedica ai Conservatori in Roma da Antonio Trevisi nel 1560, né i motivi ornamentali. Inoltre v’è la variante della data alterata dall’anno MDLI all’anno MDII ciò che però è da attribuirsi ad errore. Questa pianta venne riprodotta per la prima volta nel 1879 per il natale di Roma e per la cinquantesima ricorrenza della fondazione dell’Istituto Archeologico Germanico, dal Ministero della Pubblica Istruzione. Una seconda riproduzione è questa, ridotta a metà scala, dell’I.G.M., eseguita per la 7^ Conferenza Geodetica Internazionale di quell’anno. La riproduzione si compone di sei fogli in cromo ed un quadro d’unione in nero. Annessa una notizia illustrativa.
