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La biblioteca dell’IGM si è costituita fin dall’insediamento dell’Istituto nella sua sede storica di Firenze, nel 1865.
Essa è dislocata in suggestivi ambienti, già appartenuti al Convento della SS. Annunziata, tra i quali spicca il monumentale salone del 1694, impreziosito da due affreschi raffiguranti episodi della vita dell’Ordine dei frati Serviti. Il nucleo originario del patrimonio librario e cartografico della biblioteca si costituì con le opere provenienti dalle raccolte di testi e carte possedute dagli istituti ed enti cartografici degli Stati italiani preunitari, dai quali sono pervenuti all’IGM opere di Tommaso Borgonio, attivo in Piemonte nel XVII secolo, di Giovanni Inghirami, autore della prima carta geometrica del Granducato di Toscana, di Giovanni Antonio Rizzi Zannoni, che lavorò tra il XVIII ed il XIX secolo alla realizzazione della prima carta geodetica del Regno delle Due Sicilie. Con l’inizio dei lavori della Gran Carta d’Italia, che doveva dare la prima omogenea copertura cartografica a tutto il territorio nazionale, questo materiale cominciò ad assumere notevole interesse storico-archivistico. Alla fine degli anni ’80 del 1800, l’insieme dei documenti era diventato di tale mole da esigere una sistemazione biblioteconomica. Nel 1908 fu completato l’inventario di tutto il materiale posseduto e la biblioteca cominciò ad espletare le sue funzioni, ma si dovette attendere il 1938 per le definitiva apertura al pubblico. nel 1928 essa era diventata anche Biblioteca militare del Presidio di Firenze. Durante la Seconda guerra mondiale, nel 1944, essa, insieme a tutto il resto dell’Istituto, fu trasferita a Dobbiaco – Toblach (BZ) e ritornò nella sua sede originaria al termine delle ostilità nel 1945. Fin dalla sua costituzione, la biblioteca ha visto le proprie raccolte arricchirsi grazie ad acquisiti, doni, scambi e lasciti (a riguardo si segnalano i fondi cartografici Muller, Bianconi, Pasqui Cartoni, Tordi e De Filippi).
Nel 2002 la biblioteca è stata intitolata ad Attilio Mori (1865-1937), topografo dell’IGM, direttore della stessa biblioteca e professore emerito dell’Università degli studi di Firenze.
Attualmente la Biblioteca annovera:
Nel settore dei libri antichi, la Biblioteca possiede:
Una raccolta importante è rappresentata dalla collezione di atlanti geografici di tutto il mondo, antichi e moderni. Segnaliamo, fra i più significativi, l’edizione del 1595 del l’Atlante d’Italia di Giovanni Antonio Magini, stampato a Bologna nel 1620.
secoli XVI-XVII
secoli XVI e XVII
1871
La Biblioteca Attilio Mori è iscritta al catalogo OPAC della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
Link diretto per la consultazione del catalogo delle opere librarie on line: http://opac.bncf.firenze.sbn.it
Altrimenti, navigando sul sito dell’OPAC della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze: