Description
Pianta rilevata e disegnata dall’ingegnere architetto comunale Francesco Magnelli, edita nel 1783 su incisione di Cosimo Zocchi. Carta commissionata da Pietro Leopoldo cui è dedicata; dovette avere anche chiare funzioni celebrative, quale strumento di promozione delle scelte di buongoverno urbanistico e sociale attuate in quel periodo. La pianta evidenzia infatti, con precisione, la forma urbana che era oggetto del programma di rinnovamento.
Data la consolidata densità e stratificazione del tessuto insediativo e la diffusa presenza del patrimonio monumentale, non potevano che essere i caratteri architettonici dei singoli interventi a dare il senso del disegno riformatore su sicurezza, istruzione, cultura e tempo libero, sanità e igiene pubblica, magnificenza civile: funzioni in larga misura nuove, per le quali si rendevano disponibili tanti complessi conventuali e pii laicali che furono soppressi e trasformati in scuole e conservatori, accademie e musei, teatri e ospedali, giardini e viali alberati. Molti di questi interventi al 1783 erano già stati realizzati e altri erano in corso d’opera, ma la pianta rappresentava uno strumento prezioso per le idee ancora da concretizzare, tra l’altro annotazioni in corrispondenza dei singoli esprimono le nuove destinazioni d’uso previste.
Cfr. ROMBAI L., Toscana geometrica. La prima corografia geodetica regionale e il contributo dell’Osservatorio Ximeniano. I.G.M., 2008, pag. 41.
